SANDRO BOTTICELLI stefania-papara

ARTE
SANDRO BOTTICELLI
ang_the_botticelli_renaissance_580x237Attivo nella Firenze rinascimentale , Sandro Botticelli iniziò la sua attività di pittore indipendente a partire dal 1470, dopo il periodo trascorso a bottega da Filippo Lippi e Andrea Vasari.

Visse una fase di forte crisi interiore che lo portò ad avvicinarsi al movimento religioso di Gerolamo Savonarola. Morì nel 1520 a Firenze dopo aver prodotto capolavori profondamente ispirati dalla sua crisi mistica.

download (4)Nascita della Venere: opera del 1485 in cui si possono già distinguere tutti gli elementi di tecnica e tematiche predilette da Sandro Botticelli. Dal punto di vista tematico è lampante il voluto accostamento di soggetto profano e ambientazione cristiana.

La Venere infatti è rappresentata secondo il racconto mitologico , sospinta dai venti verso la riva che la vede nascere dalla schiuma del mare, accolta da Flora che le porge un drappo al di sopra del capo. La Venere è posta al centro, posizione riservata a Cristo nell’iconografia battesimale.

Dal punto di vista tecnico si ravvisano immediatamente le peculiarità dell’arte compositiva del pittore. In primo piano una Venere sinuosa, dal corpo materialmente impalpabile, malleabile, con sproporzioni evidenti: si vedano il braccio sinistro e il collo lunghi in maniera inverosimile,spalle troppo strette, sproporzionate rispetto alla corporatura.

images (5)Particolari che tuttavia non possono essere considerati errori bensì è più giusto catalogarli come modalità di composizione proprie dell’artista che si distingue per l’apparente anacronismo con cui dipinge.

Nei quadri di Botticelli manca l’elemento della profondità e del tratto scultoreo dei corpi, che all’epoca nella pittura risentivano della scultura.

Possiamo definirla una scelta più affine all’interiorità e alle motivazioni dell’artista.

Botticelli infatti traduce nella sua opera la filosofia idealista diffusa all’epoca.

Convinto della forza con cui l’idea si genera, intesa appunto come forza creativa, flusso, il disegno può farsi materializzazione di questo moto incessante, riprodotto così nell’onda, non nella definizione: la forza dell’idea non sta alla fine ma durante il suo generarsi, il suo prendere forma, non a forma compiuta.

l’elemento della profondità e del tratto scultoreo dei corpi, che all’epoca nella pittura risentivano della scultura. Possiamo definirla una scelta più affine all’interiorità e alle motivazioni dell’artista. Botticelli infatti traduce nella sua opera la filosofia idealista diffusa all’epoca. Convinto della forza con cui l’idea si genera, intesa appunto come forza creativa, flusso, il disegno può farsi materializzazione di questo moto incessante, riprodotto così nell’onda, non nella definizione: la forza dell’idea non sta alla fine ma durante il suo generarsi, il suo prendere forma, non a forma compiuta. l’elemento della profondità e del tratto scultoreo dei corpi, che all’epoca nella pittura risentivano della scultura. Possiamo definirla una scelta più affine all’interiorità e alle motivazioni dell’artista. Botticelli infatti traduce nella sua opera la filosofia idealista diffusa all’epoca. Convinto della forza con cui l’idea si genera, intesa appunto come forza creativa, flusso, il disegno può farsi materializzazione di questo moto incessante, riprodotto così nell’onda, non nella definizione: la forza dell’idea non sta alla fine ma durante il suo generarsi, il suo prendere forma, non a forma compiuta.

images (6)Da qui il culto della linea, nient’altro che contorno del corpo, che lo attornia nella morbidezza del movimento senza risultarne un limite, ma serve solo a staccare il soggetto dal fondo. In questo modo, senza una linea demarcata, il soggetto è reso nella sua sinuosità, leggerezza, morbidezza.
Nel quadro analizzato di fatti i movimenti ondulatori sono resi nella Venere sia dall’andamento del corpo che disegna una curva , sia dai lunghi capelli biondi che scendono sulle curve della dea imitandone l’onda e anche il velo che le è avvicinato dalla dea Flora che sta per accoglierla con l’intento di coprirla, segue un movimento a onda.
Il paesaggio sullo sfondo risulta solo accennato, con il mare le cui onde sono rese appena da segni a V. Geometria, prospettiva, volume, chiaroscuro: tutte componenti trascurate nell’operato di Botticelli, criticato per questo, ma si trattava di una scelta: il disegno come idea e non come realtà.
Importantissimo l’argomento mitologico che rivisita preferendolo al soggetto religioso, con delle novità. Il pittore infatti rappresenta i miti in contesti con elementi dell’iconografia cristiana. Si voleva trasmettere un messaggio educativo, come era del resto tipico del mito.
images (7)E nell’intenzione pedagogica delle immagini Botticelli si rifaceva al neoplatonismo di Marsilio Ficino, secondo il quale gli insegnamenti potevano essere trasmessi molto più con l’apporto visivo che non con inutili discorsi.
alimentare, per il fatto che dalla mia esperienza, oramai di 25 anni nel settore, vedo ancora persone dai 20-25 anni fino ad oltre i 65 anni, che non hanno maturato le basiche conoscenze per cuocere una fetta di carne, sui tempi di cottura di un uovo, sull’utilizzo di padelle, gratelle e pentole a pressione.
Ci vuole immaginazione per affermare che conoscono il significato della lettera “E” nei conservanti, sulla classificazione delle Uova o i metodi di conservazione di altri alimenti, o la sanificazione degli strumenti.
Quindi come con i bambini, facciamo i primi passi assieme, e sorretti per le braccia.. poi la manina.. e cosi via fino alle olimpiadi.
Da qui il culto della linea, nient’altro che contorno del corpo, che lo attornia nella morbidezza del movimento senza risultarne un limite, ma serve solo a staccare il soggetto dal fondo. In questo modo, senza una linea demarcata, il soggetto è reso nella sua sinuosità, leggerezza, morbidezza.

Nel quadro analizzato di fatti i movimenti ondulatori sono resi nella Venere sia dall’andamento del corpo che disegna una curva , sia dai lunghi capelli biondi che scendono sulle curve della dea imitandone l’onda e anche il velo che le è avvicinato dalla dea Flora che sta per accoglierla con l’intento di coprirla, segue un movimento a onda.

maxresdefault (1)Il paesaggio sullo sfondo risulta solo accennato, con il mare le cui onde sono rese appena da segni a V. Geometria, prospettiva, volume, chiaroscuro: tutte componenti trascurate nell’operato di Botticelli, criticato per questo, ma si trattava di una scelta: il disegno come idea e non come realtà.

Importantissimo l’argomento mitologico che rivisita preferendolo al soggetto religioso, con delle novità. Il pittore infatti rappresenta i miti in contesti con elementi dell’iconografia cristiana. Si voleva trasmettere un messaggio educativo, come era del resto tipico del mito.

E nell’intenzione pedagogica delle immagini Botticelli si rifaceva al neoplatonismo di Marsilio Ficino, secondo il quale gli insegnamenti potevano essere trasmessi molto più con l’apporto visivo che non con inutili discorsi.

stefania-papara

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